Senzaspazio è un collettivo di studenti di design che ho fondato insieme a Daniele Abate al Politecnico di Torino. Nato dalla consapevolezza che gli studenti di design avevano poche occasioni strutturate per incontrare professionisti e collaborare oltre i confini accademici, è diventato una piattaforma di sperimentazione, networking e interdisciplinarità.
Partito da una conversazione tra due studenti magistrali, il progetto è cresciuto fino a diventare un team studentesco riconosciuto, che organizza workshop, eventi dal vivo e collaborazioni con istituzioni locali, portando il design fuori dall’università e dentro la città di Torino.

Membri del team
18+
Eventi organizzati
8
Studenti interessati
85%
Senzaspazio nasce per colmare un vuoto: gli studenti di design del Politecnico avevano poche occasioni per entrare in contatto con il mondo professionale e per sperimentare oltre i corsi. Il collettivo ha costruito esperienze strutturate come workshop, eventi e mostre, che fanno da ponte tra università e mondo reale.
Il team è organizzato in tre aree: comunicazione, logistica e commerciale. Accanto al lavoro operativo, Senzaspazio ha costruito una rete di partner strategici, tra cui Collettivo AAA e Torino Creativa, e il dialogo con il Comune di Torino, che ha espresso il proprio sostegno dopo un incontro ufficiale con l’Assessora alle Politiche Giovanili, Carlotta Salerno.

Ma che cos’è il design?
Workshop proposto agli studenti del primo anno di Design Sistemico del Politecnico di Torino. La domanda: “Se doveste spiegare cos’è il design in un minuto, cosa rispondereste?”. Il confronto ha restituito visioni molto diverse, dal problem solving all’atto creativo, e ha costruito una mappa condivisa delle sensibilità del gruppo.
San Serif
Il primo evento ufficiale di Senzaspazio, dedicato all’editoria indipendente e alla serigrafia contemporanea, organizzato con realtà giovanili del territorio. Workshop di serigrafia e produzione editoriale, un exhibit con lavori di giovani autori e collettivi locali e una serata conviviale con la selezione musicale di Ego.
Rovista
Evento sulla data visualization organizzato dall’Innovation Design Lab del Politecnico di Torino con Torino Creativa, all’Hub della Creatività nel Cortile del Maglio. Ingresso gratuito, con installazioni, prototipi e dimostrazioni per esplorare la comprensione dei dati attraverso strumenti visivi.
Città Visibili
Serata al TheGrado di Torino dedicata alla città e alla sperimentazione urbana. Il workshop Urban S.P.I.D. Date di Spogliatoio sulla progettazione di spazi condivisi, la visione di Torino presentata da IsidAurum e la performance musicale di Matti.ska.
Ctrl+Spritz
Aperitivo informale alla Cittadella del Politecnico di Mirafiori, dove Senzaspazio è nato. Aperto a tutti, ha riunito studenti, progettisti e giovani professionisti ed è stato il primo appuntamento di una serie pensata per consolidare la comunità.
Ceramike
Laboratorio di ceramica a Santa Giulia, Torino, con dieci partecipanti guidati da una ceramista esperta alla scoperta della tradizione estetica giapponese e delle stampe di Keinen. Gratuito, senza bisogno di esperienza, con un manufatto da portare a casa.
Percezioni
Mostra immersiva curata da Senzaspazio a Toolbox Coworking, che mette in discussione il concetto di spazio attraverso luci, suoni e opere digitali. Nata da una call for artists aperta ad artisti, visual designer e creator, con la partecipazione di illotv e una sezione dedicata agli studenti dei corsi di design del Politecnico. Curata con Ocular Lab.
Rough Grooves
L’ultimo evento, almeno nella forma attuale: una serata per celebrare il percorso vissuto a Mirafiori e salutare la comunità. Musica con il DJ set di SKA & SAM, stampe, proiezioni e serigrafia live a cura di Bleah. Un arrivederci più che un addio.

Insieme a Daniele Abate mi sono occupato della direzione del collettivo: supervisione, direzione creativa, ricerca sponsor, networking e gestione del rapporto con l’università.
Ho curato le relazioni con istituzioni e professionisti, dal Comune di Torino agli studi di design, ai festival e alle realtà partner, e ho contribuito a definire identità, voce e visione del collettivo. Niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza l’intero team.
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